Alessia e Massimo ovvero “quelli della vespa rosa”

Oggi ho conosciuto “quelli della Vespa Rosa” ovvero Alessia e Massimo due persone meravigliose che gestiscono la pizzeria Max Pizza a Demonte, due Milanesi che ora si trovano dietro ad un bancone a sfornare pizze, in un paese della Valle Stura che non è sicuramente una metropoli. Per capire, però, come sono arrivati fino a qui bisogna fare un passo indietro.

Alessia a Massimo arrivano da due realtà molto differenti, ma entrambi hanno in comune una vita da cittadini d.o.c.! Alessia è stata per molti anni il Manager Constructor di una ditta edile, si occupava di rilievi tecnici, di ristrutturazioni, di burocrazia, contabilità ed amava immergersi nel suo lavoro a 360°. Il titolare, dopo anni di lavoro insieme, diventa un amico e nel suo cambio di vita le starà molto vicino.

Alessia è una donna che ti coinvolge, ti trasmette il suo carisma, la sua personalità variegata, sempre in fermento, sempre pronta ad intrapprendere nuove sfide. La sua grinta ti coinvolge come anche le sue attenzioni verso i clienti ed il problema della celiachia, di cui lei stessa soffre.

Massimo, invece, nasce dietro al Duomo di Milano, nel quartiere Mangiagalli. I suoi genitori, si trasferiscono dalla Puglia nel 1958, con tante valige, un bimbo piccolo e tutta la fatica di un viaggio verso l’ignoto, lasciandosi alle spalle la realtà di un paesino del sud Italia, hanno poca conoscenza del posto e della parlata milanese, ma tanta voglia di ricominciare, creare una famiglia e matenersi.

Aprono un negozio di verdura ma con l’arrivo dei supermercati si accorgono subito che il business più giusto, su cui rivolgere le forze, è il bar e così inizia il loro percorso di baristi fino ad arrivare alla gestione di un Bar sui Navigli dove Massimo lavora con i suoi tre fratelli fino al 2015 e poi si stufa.

Massimo eredita dal papà la passione per la bicicletta, di cui il padre era un campione, e poi il troppo lavoro lo fa avvicinare alla corsa di cui, tutt’oggi, è un appassionato partecipando a maratone e al Triathlon, Ironman 70.3.

Ale e Max si conoscono via chat, e dopo uno scambio di parole, uniscono le loro vite e i loro cuori indissolubimente. Massimo lascia il Pub di famiglia e con Alessia apre una pizzeria, un piccolo locale, fuori Milano, dove Alessia abitava ed era conosciuta. Pertono da zero, con pochi soldi, ma tanta esperienza nel mondo delle pizze, e con le garazie del papà di Alessia e del suo capo, ottengono un mutuo e aprono il locale. Il locale ha successo rapidamente, nonostante abbia una grande concorrenza, perchè la pizza è buona, studiata e realizzata con farine antiche e più digeribili, la gente assaggia e torna!

C’è ancora una grande passione che accomuna queste due belle anime: il camper! Trovano il tempo per viaggiare, per scoprire nuovi mondi e per innamorarsi della montagna. A gennaio del 2020 partono per un viaggio alla scoperta della Provenza, arrivano a Nizza, ma per il troppo caos non riescono a fare la sosta per la notte. Erano in vacanza per sfuggire al caos della città e ci erano finiti di nuovo dentro! Non si fermano arrivano a Limone pernottano e, il mattino successivo percorrono la Valle Stura.

Era una bellissima giornata di sole, poca neve imbiancava le case di Demonte, e le decorazioni Natalizie rendevano il paese incantevole.

A volte l’amore a prima vista non è solo tra le persone, ma ci si può anche innamorare di un luogo, anche se lo si è visto solo una volta, ed è così che Alessia e Massimo si sono innamorati della Valle Stura. Una casualità, loro cercavano solo di allontanarsi dalla città, ma senza una meta precisa, ma la Valle Stura li ha chiamati a sé, ci hanno pensato per tanto a questo posto, diventando un pensiero fisso e poi un’ambizione, un nuovo progetto, una nuova impresa da sviluppare insieme. Dopo il lockdown, che fortunatamente per loro è stato lavoro extra, stanchi e felici tornano nella Valle che spesso era nei loro pensieri ma questa volta per conoscerla, esplorarla, capirla e ci restano un mese. A questo punto non c’erano più dubbi. Girando con la vespa per il paese, vedono sulla piazza principale un locale e capiscono che sarebbe stato perfetto per il loro nuovo sogno.

Se vi state chiedendo se è stata un’ impresa facile vi posso già subito dire che non è stato così. Si trattava di farsi accogliere e di conquistare la fiducia della gente, del padrone del locale, e per due Milanesi sulla vespa rosa era tutto meno che semplice. Ma loro ce l’hanno fatta, hanno coinvolto la gente nel progetto, hanno fatto capire che avrebbero portato valore al paese dando un servizio innovativo e speciale. I lavori sono stati lunghi, difficili, il locale era fermo da tempo e l’obiettivo era aprire a luglio. Anche la ricerca della casa non è stata facile ma i nostri eroi ce l’hanno fatta perchè la passione accende gli animi e risolve le difficiltà. Il mantra era : Credici!! E con questo credici eccoli qui, ad infornare pizze nel piccolo centro abitato di Demonte, dimenticando la vita frenetica di Milano e vivendo la montagna ed ora, gustando, l’accoglienza e le attenzioni di chi adesso li tratta come parte della comunità.

Ad aprile decidono di sposarsi, in pieno caos, con il negozio da finire, l’attività da aprire ma la voglia di celebrare un amore che li aveva portati fino a li. Si sposano un giovedì, con la mitica vespa rosa in montangna, precisamente al Rifugio Fauniera, con poche persone ed una cerimonia intima e toccante. Al rientro a Demonte vengono accolti con una grande festa, tutti che li aspettavano e lì, in quel preciso momento capiscono di avere fatto la scelta giusta e di essere parte di quella comunità!

Il 15 luglio 2021 apre MAX PIZZA a Demonte!! Una scala in salita, una vetta raggiunta con fatica, ma ora un piccolo locale che trasmette accoglienza, attenzioni e che serve pizze anche alle ore più strane assecondando pellegrini, turisti e ciclisti notturni. Un locale dove ormai ci sono i clienti abituali che non hanno bisogno di ordinare la pizza, ma Alessia sa già cosa deve preparare. Uno dei pochi locali attento ai clienti e a tutte le loro allergie e che, proprio per questo, ha conquistato persone che prima non si fidavano a consumare pasti non eseguiti nella cucina della propria casa. Alessia è celica e sa bene cosa significa la paura di star male, il non fidarsi di un locale, l’ansia di mordere un pezzo di pizza per paura della conseguenze, infatti, in questo posto, c’è un’attenzione in più e questo non può che far sentire il cliente coccolato e rispettato!

Massimo sforna pizza dal 1995, in lui c’è un vero pizzaiolo che cura la scelta degli ingredienti, studia gli impasti, li prepara e li segue con attenzione, nulla è improvvisato ma ci sono mestiere ed esperienza. Inoltre, entrambi sanno trattare con la gente, sanno essere empatici, entrare in sintonia con chi diventa loro cliente. Io ho assaporato una delle loro pizze, ed è ottima, ma soprattutto sono stata avvolta dall’atmosfera semplice del locale e la serenità che si respira. Tutto sembra dire..fermati, gusta la tua pizza e spegni i pensieri, al resto pensiamo noi!

Se passi per Demonte, e raggiungi le bellissime montagne della Valle Stura, non dimenticarti di gustare la pizza di ” quelli della Vespa rosa” perchè profuma di vita, ha il sapore di una battaglia vinta e ti fa ridere, si non puoi non ridere alle batture di Alessia e alla sua travolgente simpatia!

Questa storia mi è arrivata per caso, Alessia aveva commentato una mia foto su un social, difendendo a spada tratta la montagna e la scelta di viverci e spiegando che aveva scelto di aprire un’attività proprio in un comune alpino trasferendosi da Milano. Non ho resistito e ho dovuto cercarla per farmi raccontare tutto, la cosa più buffa è che ho scoperto che si trattava delle due persone a cui ordino ogni sabato sera la pizza e che ora vedo da un altro punto di vista. Nella loro pizza ora, per me, insieme agli ingredienti, c’é anche la loro storia.

La storia di oggi mi ha insegnato che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco e che ogni tanto, un salto nel buio, può farci atterrare su un materasso se davvero lo vogliamo fare e ci crediamo. Altre storie mi stanno cercando, e ce ne sono molte altre che vi voglio raccontare perchè ogni storia ha il suo perchè e vale la pena liberarle nel mondo! Al prossimo lunedi!

Una replica a “Alessia e Massimo ovvero “quelli della vespa rosa””

  1. Che bella storia , una di quelle che ti fanno riflettere è che ti portano alla conclusione … che nella vita bisogna osare sempre qualunque sia l’obiettivo ha prescindere da come andrà….
    Bellissima la vespa rosa !!!

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