Clara e Fabio: quando il mestiere di malgaro è una scelta!

Ho conosciuto Clara e Fabio in una giornata di nuvole, di pioggia, di nebbia e autunno. Li ho raggiunti al pascolo, e nonostante il tempo fosse poco clemente, mi sono corsi incontro sorridenti e felici, perchè hanno scelto di essere dove sono, hanno scelto la vita con gli animali: questa è la strada che hanno deciso di percorrere insieme.

Questa è una di quelle storie che mi fa piacere raccontare, perchè quando posso scrivere di giovani che hanno scelto la montagna, i mestieri di un tempo, la vita dura, mi illumino e mi sento di portare un messaggio: la montagna si può vivere, oggi come un tempo!

Questa storia inizia da Fabio, un ragazzo timido, un po schivo, che arriva dal Vallone dell’Arma, una valle laterale della Valla Stura. Nasce e cresce nel mondo dei bovini, da sempre i suoi genitori sono allevatori. Nel 2020 lascia la sua famiglia, non sempre le proprie idee personali si sposano con l’ambiente famigliare, e decide di iniziare il suo percorso. Per un periodo lavora presso terzi ma nella primavera del 2022 apre, con Clara, la sua azienda agricola.

Sicuramente, il suo notevole bagaglio di esperienza nel settore, gli è di grande aiuto. “Partire da zero, senza un minimo di “gavetta” è molto difficile in questo mestiere” mi dice Fabio, mentre si appoggia al suo bastone da pastore. Iniziare da capo, al di fuori dell’azienda di famiglia è stato un grande passo, ma lui ci crede ed ha chiaro il suo cammino. Oggi non può dedicarsi solo all’allevamento, ma parte della sua giornata la passa nei boschi come taglialegna, per integrare il suo reddito.

La giornata di Fabio? Si sveglia alle 4.30, accudisce gli animali, poi va a lavorare nei boschi e verso le 18 arriva a casa, dove prima di fermarsi, accudisce ancora la sue bestie, pulisce le stalle, sfama i cani e controlla che tutto sia in regola.

Una vita non facile, ma una vita che Fabio ha scelto e che condivide con Clara, una ragazza particolare che con le sue meravigliose foto (alcune sono in questo articolo) mi ha spinto a contattarla, perchè in quelle immagini c’era tutto l’amore per quello che fa.

Clara arriva dalla bassa valle, i suoi genitori lavorano in altri campi. Frequenta l’università: tre anni di scienze naturali a Torino e due anni a Varese alla facoltà di Scienze e tecnologie per l’ambiente. Dopo alcuni tirocini, il suo sogno di fare la veterinaria svanisce, capisce presto che non è la sua strada.

Conosce Fabio su instagram, si frequentano per un po’ vedendosi alle feste di paese, ed alla fine, questa ragazza dai capelli dorati, si innamora di quest’uomo e della vita che fa. Si avvicina piano piano al mondo dei bovini, lavorando in prima persona, nei fine settimana, con Fabio, presso la sua famiglia. Questo lavoro le entra nella pelle, lo fa suo e sente che deve essere il suo futuro!

Fin da piccola i bovini l’hanno sempre affascinata: nella vecchia casa delle nonna passava ore ad osservarli. Nel suo cuore un grande amore anche per l’ambiente montano e la vita in natura.

Nel lockdown affianca Fabio facendo i suoi stessi orari, Le sue mani iniziano a diventare ruvide, arrivano i calli e piano piano lasciano il posto a quelle da studentessa di pianura. Tutto questo poco importa a Clara. La sveglia alle 5.30 non le pesa, il lavoro fino a tarda sera non la spaventa, i parti difficili nel cuore della notte non sono un problema perchè in lei c’era la soddisfazione di fare ciò che più le piaceva

A gennaio del 2022 nasce l’azienda agricola di Fabio e Clara: “Lou viel e Lou morre nier” http://www.instagram.com/louvieleloumorrenier ovvero il vitello e il muso nero, che rappresenta la passione di Clara per le pecore svizzere dal muso nero, che sono in via di estinzione e di cui lei è appassionata.

Per ora non ci sono molti animali, ma questi giovani hanno già fatto un grande investimento economico e stanno portando avanti , da soli, un’azienda con diversi capi. Anche Clara ha un secondo lavoro, non è ancora il momento di vivere di solo allevamento. La stalla è in affitto, l’hanno aggiustata al meglio con le loro mani, non hanno un trattore e fanno tutto a mano.

Persino l’abbeveratoio per le bestie al pascolo l’ha creato Fabio: nuovo sarebbe costato troppo!

Clara e Fabio vivono ad Aisone, in alta Valle Stura, a 800 mt di altitudine. La gente del posto ha apprezzato la loro scelta, vedere dei giovani tornare in montagna è sempre un piacere!

Clara lavora in un’azienda della Valle, fa i turni, e appena arriva a casa, si cambia velocemente e va dai suoi animali, alleviando Fabio da alcuni lavori.

Ho chiesto a questi due giovani dove voglio arrivare. Il loro obiettivo è chiaro: d’estate la vita in alpeggio, in alta montagna, con la produzione di formaggio e la possibilià di far vedere alla gente che non conosce questo mondo, cosa comporta quel tipo di vita e tutte le sue difficoltà.

Ora si tratta di un momento di sacrifici, doppio lavoro, studio, sperimentazione, ma vogliono arrivare ad aumentare il numero degli animali, per vivere solo con le proprie risorse facendo ciò che più amano: i malgari. Tante idee, tanti progetti ma una sola certezza: arrivare a destinazione.

“Se sei giovane, e cerchi questo tipo di vita, non tardare ad andare in montagna!” mi dicono insieme, quando chiedo cosa consiglierebbero a ragazzi come loro” Non fatevi scoraggiare da chi vi dice che è impossibile! Certo non è facile ma si può fare! ” conclude Clara.

“La montagna la devi scegliere perchè dentro di te c’è un motivo e hai una forte passione, uno scopo, un progetto! Ci devi arrivare in punta di piedi, rispettando chi c’è già, le usanze, il territorio” “Mancano i servizi? Ripopoliamo la montagna: arriveranno!

Queste sono le parole di Fabio e Clara che più mi hanno colpita e che ho voluto riportare come un invito a cui pensare!

Abbiamo parlato in un pascolo, sotto la pioggia, circondati dal suono dei campanacci sul terreno infangato e, nonostante tutto questo, il loro entusiasmo mi ha scaldato il cuore. C’è grinta, c’è una scelta, c’è una strada chiara e segnata. Sono giovani e, nonostante il lavoro sia duro, non si tolgono i momenti di festa, di svago che arrivano dopo aver finito tutto ma arrivano. Quest’estate in alpeggio si sono divertiti, avevano dei giovani vicini di pascolo: una pizza fatta in casa, una birra, tante cose in comune e con poco hanno passato una bella estate!

Anche se l’allevamento potrebbe sembrare un mestiere semplice in realtà non lo è affatto. “Con gli animali ogni giorno c’è qualcosa da imparare!”, mi dice Fabio. “L’allevamento moderno non è più quello di un tempo, occorre studiare, documentarsi per ottenere risultati e dare benessere ai propri animali” aggiunge Clara.

Non posso che augurare che tutti i sogni che colorano i discorsi di Fabio e Clara si avverino, che la grinta e l’entusiasmo che li avvolge resti a lungo nel tempo, che possano essere un esempio ed un augurio verso una montagna viva, popolata da giovani che, come loro, la amano e la rispettano!

Alla prossima storia!

2 risposte a “Clara e Fabio: quando il mestiere di malgaro è una scelta!”

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